giovedì 23 agosto 2007

I TEMI, I PROBLEMI

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Per cominciare ad animare questo blog, è utile elencare i temi su cui - a giudizio dei visitatori - dovrebbe confrontarsi il futuro PD a livello locale.

Immigrazione? Inquinamento? Servizi sociali? ICI? Verde pubblico? Viabilità? Scuole?

Proponete lasciando un commento.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sarà ancora tempo per pensarci...per adesso alcuni temi che sicuramente saranno al centro della prossima campagna elettorale sono:
-ambiente (anche se dubito che qualcuno vorrà "cavalcare" la questione Gnutti...occorre un approccio pià ampio al problema, proponendo soluzioni che non riguardino un "cerotto", ma un diverso tipo di rapporto con l'ambiente e la città)
-sicurezza (legata al "problema" dell'immigrazione...e anche qui, perché l'immigrazione deve essere letta in ottica politica come problema, con l'affermazione che "devono adattarsi alle nostre regole" senza però dare spazio alle differenze che esistono tra i vari gruppi etnici presenti...non pretendere di omologarli a noi, pur nel rispetto delle regole, ma cogliere la ricchezza di cui sono portatori).
-scuola (più legata alla questione dei poli che alla qualità della scuola in sé...)
A fronte di questi, che sicuramente saranno temi "caldi", credo sia importante mettere sul tavolo altre questioni. Tra cui:
-il "progetto di città che ci sta dietro, in una Chiari che necessariamente, toccata da grandi opere, crescerà. Possiamo essere travolti o ragionare su un tipo di città diverso.
--la cultura e i suoi luoghi...Chiari era la "piccola Atene"...ora mancano luoghi di dibattito, non ci sono librerie (perché probabilmente la gente non ne ha bisogno...ma questo fa riflettere)..eppure ci sono realtà come la Fondazione Morcelli-Repossi, una biblioteca organizzatissima, le stesse Quadre e la Villa, che ospita anche eventi di risonanza nazionale (penso alla Rassegna della Microeditoria italiana, non a miss Padania)
-la rivitalizzazione del Centro Storico, quale cuore pulsante della città (zona pedonale con servizi navetta? luogo di esposizioni e manifestazioni? presenza di realtà "di richiamo"?)
-il protagonismo giovanile: non esistono spazi espressivi per i giovani al di là. forse, di quelli confessionali (l'oratorio)...ma non credo possa bastare una delega
-e riguardo a quanto appena detto: il rapporto con le realtà sul territorio, a cominciare con la Parrocchia (visto che l'ente Morcelli, che vede rappresentanti del Comune e della Parrocchia, sembra pronto a muovere molte cose)
-i Servizi e il volontariato, da potenziare nell'attenzione di una città che sa farsi vicini ai più deboli e sa educare i propri cittadini all'attenzione e al servizio...

Probabilmente ce ne sarebbero molti altri...per ora mi vengono in mente questi

Pf

Raffaele ha detto...

Intervengo per la parte ambientale.
A mio parere un insediamento industriale altamente inquinante (perchè ha la fonderia) non dovrebbe stare sullo stesso territorio 50 anni come è stato permesso alle trafilerie di fare.
E' chiaro che l'azienda si è espansa troppo e questo ne rende incompatibile la collocazione fisica così a ridosso della centro storico di Chiari.
La soluzione è una sola: che l'azienda sposti la fonderia in altra sede.
Mi basterebbe che nel frattempo mettesse mano al portafoglio per cercare di adottare le migliori tecnologie disponibili per abbattere drasticamente le sostanze nocive emesse sia in aria che in acqua.
Dopo due anni di lotta insieme a ChiariAmbiente siamo riusciti solo a far conoscere meglio il problema ai cittadini ma serve che tutti ci sforziamo di fare una pressione adeguata alla proprietà affinchè intervenga.

Anonimo ha detto...

- associato ad un paio di punti evidenziati da Paolo, aggiungerei il problema droga. Se è vero che la fenomenologia del tossico è cambiata (basta zombie che caracollano per strada, ma sniffatori su macchine potenti - presto ritirate dalle finanziarie... - in locali alla moda), aver spostato il Ser.T. a Rovato non ha sostanzialmente cambiato nulla; ragazzi giovani continuano a morire o farsi molto male con macchine e altro a causa della cocaina e sostanze psicotrope annesse. Sarebbe ora di affrontare l'argomento al di fuori delle due soluzioni istituzionali farmaco/comunità. Per farlo occorre spazio, voglia, professionisti del settore che sappiano mettersi in discussione.
- centro storico (vale cmq molto di quello scritto da paolo), credo sia una cosa sulla quale, volendo, ci si potrebbe mettere d'accordo al di là degli schieramenti: facciamolo.
- mafia: non ha la lupara e non usa i pizzini; raccoglie i lavoratori immigrati alla mattina presto come fosse un mattatoio, al chi offre di meno; affita locali a dieci venti persone in nero (a me hanno rifiutato un affitto, con mia moglie e il mio bambino, per destinare l'appartamento in quel modo..); lavorano sempre gli amici degli amici, gli altri cicciano: basta! è una indecenza!
- trasparenza: troppi episodi di politica "sotto banco", pochi decidono per tutti e non rendono conto a nessuno, lo chiamano il "fare", ma a me sembra il "maneggiare"; impietosi contro il malaffare, esigenza di trasparenza e correttezza sta emergendo in tutti gli schieramenti, dobbiamo essere protagonisti di un pensiero positivamente aggressivo, è necessario tenrere sempre le "antenne" alzate, non diamo scampo a chi dice "tanto sono tutti uguali", non sono tutti uguali. Promuoviamo inchieste che svelino il marcio, sono convinto che in tutte le forze politiche (TUTTE) ci sia chi è stanco di questo stato di cose, facciamo appello a queste persone perché escano allo scoperto.